ENRICH

 

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  ENRICH PROJECT (dicembre 2007-novembre 2009)

 

Il progetto ENRICH, finanziato all'interno del Programma eContentplus della Comunità Europea, ha come obiettivo primario quello di fornire un accesso diretto ai beni documentari antichi disponibili in formato digitale posseduti da diverse biblioteche e istituzioni culturali europee. Il fine è quello di creare un ambiente di ricerca virtuale condiviso relativo in particolare allo studio di manoscritti, ma anche di incunabuli,  libri antichi e rari e di altri documenti di importanza storica. Il progetto si basa sull'ipotesi di estensione e arricchimento della Biblioteca Digitale Manuscritporium che è già riuscita a riunificare i dati di 46 collezioni appartenenti alla Repubblica Ceca e ad altri paesi, e che attualmente mette già a disposizione dei suoi utenti più di un milione di pagine digitalizzate.

Dal punto di vista della struttura interna, Manuscriptorium è basato su uno schema xml, la cui parte principale è costituita dal formato europeo MASTER (Manuscript Access through Standards for Electronic Records) per la descrizione elettronica di manoscritti basata su TEI (Text Encoding Iniziative). I metadati provenienti da biblioteche digitali remote saranno preferibilmente raccolti per mezzo del protocollo OAI e conterranno i links alle immagini depositate in banche dati remote. Le necessarie operazioni di trasformazione e integrazione dei dati saranno create e messe a punto per ciascun partner. Saranno anche sviluppati tools on-line specializzati per rendere la struttura di Manoscriptorium compatibile con quei partners che possiedono dati digitali da rendere disponibili, ma che non hanno adeguati trattamenti dei relativi metadati.

ENRICH ha dato luogo alla creazione di un consorzio, coordinato dalla Biblioteca Nazionale della Repubblica Ceca (NKP) in collaborazione con altri due partner cechi, AiP Beroun LTD e Crossczech Prague Inc. Il consorzio, costituito da 18 partners, tra cui la BNCF, e supportato da numerose altre istituzioni, coopererà strettamente con TEL (The European Library) e diventerà parte integrante della European Digital Library.

La BNCF ha iniziato progetti di digitalizzazione fino dagli inizi degli anni Novanta, caratterizzandosi come una delle biblioteche maggiormente impegnate su questo fronte, sia per il  numero delle immagini digitali acquisite ed archiviate su vari tipi di supporti (ad oggi circa 3 milioni), che per lo sforzo di adeguamento delle infrastrutture tecnologiche necessarie a gestire i materiali in formati digitali. Conseguentemente è evidente l'interesse della biblioteca per iniziative e progetti di ricerca, come quello rappresentato da ENRICH,  che si pongono come obiettivi da una parte la creazione di innovativi servizi operanti in rete relativi all'integrazione dei fondi posseduti dalle diverse istituzioni afferenti al progetto, dall'altra lo sviluppo di piattaforme tecnologiche avanzate, adeguate all'archivizione digitale ed alla gestione di materiali particolarmente complessi come quelli appartenenti ai fondi manoscritti ed antichi. Altro elemento di rilievo nelle finalità del progetto riguarda la sperimentazione di un approccio multilingue, rivolto sia al trattamento dei dati (attraverso un sistema di traduzione automatica dei diversi formati dei metadati relativi agli oggetti digitali posseduti dai membri del consorzio e sviluppando in particolare la problematica delle ontologie multilingue trattate dal gruppo Systran nel progetto VICODI), che alla costruzione di una semplice interfaccia multilingue, di libero accesso in Internet, che consenta all'utente finale sistemi evoluti di ricerca e di interrogazione nelle diverse lingue locali, con la possibilità di personalizzare i risultati ottenuti e di creare proprie raccolte digitali.

 





doc. n. 1025 del 09/10/2008